Che cos'è e a cosa serve l'Artemisia Annua?

Pubblicato il 15/11/2022 - Nella categoria Ultime notizie

L'Artemisia annua L. (famiglia delle Asteraceae), da non confondere con la più nota Artemisia Absinthium, è un'erba annuale originaria dell'Asia, utilizzata da molti secoli nella medicina tradizionale asiatica per il trattamento e la prevenzione di febbre e brividi. Una varietà di composti viene estratta da Artemisia annua L. tra cui i più rilevanti sono flavonoidi, cumarine, lipidi, fenoli, purine, steroidi e artemisinina.

Le proprietà dell'Artemisia Annua

Esistono numerose testimonianze scritte risalenti ai primi anni d.C. sull’uso dell’infuso di Artemisia annua come antipiretico. Tra i primissimi cenni storici di utilizzo di Artemisia quale fonte di fitoestratti curativi bisogna menzionare Theophrastus (371-287 a.C.), che indicava A. Abrotanum come antielmintica e spasmolitica. Vi sono tracce storiche ben documentate anche nell'antico Egitto di un uso di A. Absinthium come vermifugo e curativo di lesioni cutanee.

Dagli esami chimici moderni su degli estratti di artemisinina generati da Artemisia annua sono stati rilevati effetti antinfiammatori, antiossidanti e antimicrobici.

I tipi di Artemisia

Esistono due tipologie di artemisia: in soluzione alcolica (artemisia annua) e in soluzione acquosa (idrolito di artemisia annua) queste sono le differenze: la soluzione idroalcolica è più forte e con grado alcolico pari al 65% vol., e quantità di principio attivo presente pari a circa 1,9 mg/ml, l'idrolito è meno forte, senza alcool e con quantità di principio attivo presente pari a circa 0,5 mg/ml.

Prodotti a base di Artermisia Annua

Ecco dei prodotti a base di Artemisia Annua selezionati e consigliati da Helpfarma:

L’artemisina: un rimedio contro la febbre 

Il principio attivo dell’Artemisia annua è l’artemisinina, noto soprattutto per le proprietà antimalariche.

Ha una tossicità relativamente bassa nell'uomo, anche se sono stati segnalati anche effetti indesiderati di notevole entità, soprattutto legati a somministrazioni prolungate con difetti nell'escrezione ed è attivato dall'eme e/o dal ferro intracellulare portando alla formazione di radicali liberi intracellulari. La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d'azione, diverso da altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmacoresistenza.

L'artemisinina ei suoi derivati ​​stanno suscitando molto interesse nella ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule cancerose. È interessante notare che i dimeri di artemisinina hanno mostrato un'attività antitumorale più potente rispetto alla forma monomerica.

I ricercatori hanno visto che l'Artemisinina, rilasciando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti quantità eccessive di ferro (le cellule cancerose ne contengono molto più della media) portandone l'eliminazione.

Artemisina e febbri intermittenti

Durante il dominio di Mao Zedong, una dottoressa dell'università di Pechino, al secolo Youyou Tu, fu messa a capo del "progetto 523", con una squadra incaricata di studiare duemila ricette antiche, tutte focalizzate sulla malaria. Fu così che scoprì l'efficacia dell'Artemisia contro le "febbri intermittenti". Una volta isolato il principio attivo della pianta, l'artesimina, e stabilito che il miglior metodo per estrarlo era a freddo, Tu si offrì volontaria per i test sugli umani. Il progetto rimase classificato come "segreto militare" fino alla fine degli anni 70 e Tu fu autorizzata a parlarne all'OMS solo nell'81.

Solo grazie ai ricercatori occidentali, nel 2011, Tu vinse il Premio Lasker (uno dei più prestigiosi in campo medico) e poco dopo ottenne diversi privilegi dalle autorità, tra cui un appartamento spazioso con ben ... due elettrodomestici! Questo per capire in che condizioni poteva vivere la dottoressa in precedenza, nella tetra Cina dell'epoca. Nel 2015 Tu, insieme a William C. Campbell e Satoshi Omura, coronò la sua carriera di ricercatrice con l'ottenimento del premio Nobel per la sintesi di quella che ora è conosciuta come artesimina e che contribuì a diminuire la mortalità malarica in Africa del 20%.

Quali sono i benefici di Artemisia Annua?

  • Efficace nelle febbri fino alle forme anche gravi di malaria;
  • Utile a combattere i tipici dolori premestruali;
  • Potente antinfiammatorio naturale;
  • Favorisce le funzioni digestive stimolando la produzione di succhi gastrici;
  • Ha un’azione antiemetica, dimostrandosi utile anche nella nausea e nel vomito indotti da radio e chemioterapia;
  • Efficace nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile;
  • Ha spiccate proprietà antiossidanti e antiaging, che contrastano l’azione dei radicali liberi;
  • Ha un ruolo importante nella depurazione del fegato proteggendolo dall’azione delle sostanze tossiche.

Controindicazioni dell'uso dell'Artemisia Annua

L'uso di Artemisia Annua dovrebbe essere assolutamente evitato in caso di coesistenza delle seguenti patologie:

  • Anemia sideropenica
  • Ittero
  • Emorragie e difetti nella coagulazione del sangue
  • Ulcere gastriche, specie se a rischio di perforazione
  • Gravidanza (soprattutto nel primo trimestre) e allattamento per il possibile passaggio trans-placentare e attraverso il latte dell’artemisina.