Come funziona e a cosa serve Metarecod?

Pubblicato il 08/07/2022 - Nella categoria Ultime notizie

Metarecod è il nuovo integratore di Aboca che serve a ripristinare i parametri metabolici alterati (colesterolo, trigliceridi e glucosio). Ecco come funziona. 

Il benessere del nostro organismo vede nell’apparato gastrointestinale la sua fonte principale e per questo dobbiamo tenere massima cura di tutti quei parametri relativi al suo buon funzionamento così da evitare l’insorgere di patologie anche gravi che possono interessare anche altre aree del nostro corpo, primo fra tutti il sistema cardiocircolatorio

Quando i livelli di alcuni fattori (come il colesterolo, i trigliceridi e il glucosio) non sono entro gli intervalli di riferimento, si può presentare un disturbo che negli ultimi anni si sta diffondendo a livello mondiale, con gli Stati Uniti che hanno fatto registrare una prevalenza di oltre il 30% mentre in Europa siamo intorno al 25%. Stiamo parlando della Sindrome Metabolica.

Sindrome Metabolica: le cause e i sintomi

Per Sindrome metabolica si intende quella condizione clinica nella quale la correlazione di alcuni fattori, citati in precedenza, concorre all’insorgere di problemi dell'apparato circolatorio e al manifestarsi di altre patologie come il diabete mellito di tipo 2. 

Questa sindrome può essere diagnosticata tenendo conto della presenza contemporanea di alcune condizioni come l’obesità addominale, bassi livelli di colesterolo HDL (quello che viene definito “colesterolo buono”), ipertrigliceridemia (livelli alti dei trigliceridi, definibili come “lipidi di deposito”), iperglicemia (collegata alla presenza di diabete mellito di tipo 2 o a terapia specifica) e ipertensione arteriosa

Anche uno solo di questi parametri alterati deve far scattare l’allarme, in quanto da questo ne possono scaturire altri, compromettendo il metabolismo, il sistema immunitario e quello circolatorio. 

La Sindrome metabolica non può essere considerata né una patologia reversibile ma neanche irreversibile, e rientra in quelle condizioni che si trovano nel mezzo che devono essere curate a livello sistemico. 

Le principali cause della sindrome metabolica, oltre a fattori genetici, resistenza all’insulina, sovrappeso/obesità e infiammazione sistemica, sono riconducibili essenzialmente a due elementi fondamentali, vale a dire lo stile di vita e l’ambiente circostante.

Essere sedentari, avere un’alimentazione basata sull’ipernutrizione o una nutrizione non ottimale, così come seguire una dieta troppo ricca di grassi è un elemento che favorisce lo sviluppo della sindrome metabolica. Allo stesso modo, gli agenti inquinanti nell’atmosfera, nel suolo e nell’acqua e l’ingestione di alimenti industrializzati che prevedono l’uso di pesticidi e, in generale, tutti le sostanze contaminanti, entrando in contatto con il nostro apparato gastrointestinale modificano in modo negativo il nostro macrobiota, causando alterazioni chimiche a livello ormonale e metaboliche (in particolare per quel che riguarda gli zuccheri e i grassi).

I sintomi della sindrome metabolica, oltre a quelli citati in precedenza nella fase diagnostica, possono essere divisi in due classi principali:

Sintomi direttamente connessi con la fisiopatologia della Sindrome Metabolica

Sintomi indirettamente collegati attraverso la rete sistemica della Sindrome Metabolica

Per quanto riguarda la prima categoria, ci si riferisce in maggior misura allo stile di vita del paziente: che vedrà il suo senso di sazietà innalzarsi, così come il desiderio di zuccheri e la fame notturna. Allo stesso modo, gonfiore e dolore addominale, senso di stanchezza e fatica sono sintomi direttamente connessi a questa sindrome. Nella classe maschile sono stati rilevati anche problemi ormonali come perdita di capelli e basso desiderio sessuale, mentre nelle donne amenorrea ed eccesiva crescita di peli (irsutismo).

La seconda classe, invece, è sintetizzabile in sintomi mentali, quindi difficoltà a prendere sonno oppure sonno disturbato, scarsa capacità di attenzione e concentrazione, nonché declino cognitivo e delle funzioni esecutive.

A cosa serve Metarecod di Aboca?

Come rilevabile, quindi, la sindrome metabolica rappresenta quindi un problema grave per il nostro organismo, e spesso e volentieri l’approccio terapeutico per contrastare la singola condizione (obeistà, ipertensione, iperglicemia, etc.) che la caratterizza non si è dimostrato essere efficace, così come i cambiamenti delle abitudini comportamentali e nutrizionali hanno risolto solo in parte il disturbo. 

Per trovare una soluzione che potesse aumentare l’efficacia della terapia intervenendo sullo stile di vita, a livello di dieta e nutrizione, Aboca, leader di settore degli integratori alimentari a base naturale, ha realizzato un prodotto denominato Metarecod, specifico per combattere e risolvere la sindrome metabolica.

Grazie alla presenza del Neo Policaptil Gel Retard, Active Physiological System (APS), un sistema di molecole di origine naturale ottenuto partendo dall’Avena Sativa, Opuntia Ficus Indica, Amorphophallus konjac, Althea officinalis, Linum usatissimum, Tilia platyphyllos, Cichorium intybus, Stevia rebaudiana, Metarecod interagisce con il sistema organismo in un’azione fisiologica non farmacologica, attraverso la presenza di fibre solubili e insolubili, modificano a livello chimico il contenuto intestinale, riequilibrando anche il microbiota e intervenendo su quei parametri fondamentali per la salute del tratto intestinale e di conseguenza sul sistema immunitario, sul fegato e sull’apparato circolatorio, in particolare abbassando i livelli di glucosio, trigliceridi, colesterolo “cattivo”, con funzioni anche dimagranti, di controllo del peso e di circonferenza addominale.

Come funziona?

Il complesso di macromolecole polisaccaridiche contenute in Metacored agisce direttamente su tutte le componenti intestinali, vale a dire epitelio, macrobiota e contenuto luminale, riequilibrando il metabolismo e contrastando quei fattori che concorrono all’insorgere della sindrome metabolica, lavorando essenzialmente sull’intestino che di conseguenza porterà benefici anche al fegato e alle vie biliari. 

In particolare Metacored, come detto, rimodula l’intestino attraverso un ritardo dello svuotamento gastrico così come dell’assorbimento di carboidrati e grassi, normalizzando il transito intestinale e comportando una migliore funzionalità del fegato e quindi riequilibrando i livelli di colesterolo “cattivo”, grazie alla maggiore efficacia epatica.

Inoltre, “sequestrando” i lipidi e i glucidi nel lume intestinale, grazie alla sua viscosità, Metarecod riduce la biodisponibilità di questi nutrienti per il macrobiota ma anche per l’assorbimento intestinale, con benefici che attengono al riequilibrio del primo e l’induzione nei confronti del fegato nell’utilizzare i depositi energetici, il tutto traducibile anche in perdita di peso e contrasto all’obesità.

In linea generale, l’azione di Metarecod riguarda quindi la riduzione dell’adiposità, maggiore sensibilità all’insulina (con grandi benefici per chi soffre di diabete mellito di tipo 2), abbassamento dei livelli di glicogeno e dei trigliceridi (per una migliore salute del fegato) e di conseguenza un effetto positivo sull’apparato circolatorio. Inoltre, riequilibra la flora intestinale.

Infine, come accennato, svolgendo di fatto anche un’azione di restrizione calorica, combatte in modo naturale e sistemico i problemi riguardanti il sovrappeso e il grasso in eccesso e la circonferenza addominale.

Come assumere Metarecod

L’assunzione di Metarecod consiste nello sciogliere una bustina di prodotto in mezzo bicchiere d’acqua da assumere immediatamente prima dei pasti principali, affinché non possa trasformarsi in gel. Dopo aver bevuto il composto, bere un ulteriore mezzo bicchiere d’acqua. La sua efficacia di contrasto alla sindrome metabolica è rilevabile già dopo un mese di trattamento, ma il periodo di somministrazione dovrebbe essere almeno di tre mesi, e il ciclo può essere ripetuto più volte durante l’anno. Pur essendo un prodotto naturale, Metacored continue sostanze che possono essere collegate ad allergie o ipersensibilità e per questo è sempre consigliato consultare la sua composizione. In caso di gravidanza o allattamento non vi sono controindicazioni, ma è sempre bene consultare il proprio medico curante

In caso di terapie farmacologiche, l’assunzione di Metacored deve essere fatta a distanza di almeno due ore per evitare eventuali interazioni con il farmaco.