Sindrome dell'intestino irritabile: come combatterla

Pubblicato il 26/07/2019 - Nella categoria Ultime notizie

Il cambio di stagione comporta una serie di malesseri che per il resto dell’anno sono meno intensi. Circa il 20% degli italiani, soprattutto donne giovani, soffrono di "sindrome dell'intestino o colon irritabile", caratterizzata da dolore e gonfiore addominale, crampi, stitichezza o diarrea.

La primavera è il momento più delicato: cambio di alimentazione, stress, emozioni e preoccupazioni possono essere le cause del riacutizzarsi o del peggioramento del fastidio. Tra queste, lo stress è sicuramente una delle cause scatenanti di questo fastidioso problema perché nell’intestino ci sono miliardi di cellule nervose che ne regolano il buon funzionamento, tanto da essere soprannominato il "secondo cervello"; un "cervello" che lavora in stretta connessione con le strutture che regolano la risposta allo stress.

Naturalmente, l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale per il buon mantenimento dello stato di salute dell'intestino. La raccomandazione fondamentale è aumentare la quantità sia di liquidi sia di fibre da assumere quotidianamente per migliorare il transito intestinale. In particolare, si consiglia di bere molto, preferibilmente lontano dai pasti principali, anche se non si sente lo stimolo della sete.

Per quanto riguarda le fibre, sarebbe opportuno consumarne 50 grammi al giorno, invece dei 30 grammi normalmente indicati per la popolazione adulta. Pertanto nella dieta quotidiana via libera a frutta e verdura, se possibile di stagione. Non dimenticando, tuttavia, che va sempre limitato il consumo della frutta molto ricca in zuccheri, come banana, uva e fichi.

Sul fronte della verdura, sarebbe preferibile scegliere quella cruda per due ragioni:

  • pesando meno di quella cotta se ne consuma di più e così si assumono più fibre;
  • contenendo più acqua di quella cotta può idratare ulteriormente l’organismo.

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